domenica 4 marzo 2012

Trauriger Tag.


Vi è mai capitato di pensare, apparentemente, senza realmente soffermarvi, a cose trascorse e diventare stranamente malinconici? Ecco, oggi per me è una di quelle grigie giornate tristi - anche se, dire tristi è un po' esagerato, dato che la sensazione non è spiacevole...
A volte non siamo pienamente coscienti di ciò che ci sta attorno; sottovalutiamo certe situazioni, certe persone... e il tempo scorre.
"Tu mi appartieni, anche se non dovessi vederti mai più". Adoro Franz Kafka, anche per queste sue perle di saggezza. Ogni persona che incontriamo, anche se in minima parte, lascia un segno di sé incancellabile, impercettibile. Siamo il frutto di tutti gli incontri che facciamo, positivi o negativi. Alcuni restano, altri vanno. Ma prima o poi tutto ha una fine, così come un inizio. Ed è per questo che mi piacciono le relazioni agli albori: sono piene di prospettive, pianificazioni, anche se si è pienamente consapevoli della transitorietà e dell'instabilità estrema di queste ultime. E' come un barlume di speranza in un abisso di negatività. Utopie, in fin dei conti. Disillusioni. Sono sempre stata afflitta da un conflitto d'interessi: quello che sento non è mai corrisposto a quello che voglio e a quello che so. Diciamo che ho sempre un po' ingannato me stessa con stupide favolette che mi creavo da sola. Una specie di alibi per non dire che non sono neanche capace di scegliere ciò che è meglio per me. "Non sono gli altri che ci deludono. In realtà, restiamo delusi da noi stessi. Crediamo d'aver capito tutto dagli altri, ma non abbiamo capito niente". L'uomo è un essere così bizzarro. Si crea una rete di significati intrinseci, che non è poi in grado di decifrare. E dopotutto non è ferito da altri che da se stesso...
Ed a volte mi pento d'aver indirizzato le cose in un certo modo...

Rammstein - Ohne Dich

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